UEMON
IKEDA: teatro impossibile/parlante di numeri
di Simonetta Lux
| |
UEMON
IKEDA teatro impossibile/parlante di numeri/prima notte
Nella salita per il colle, la donna chiedeva all'uomo
"allora devo dare del tu", "No, non dare troppa confidenza[o
non prenderti troppa confidenza con lui], perche` e` sempre
il datore di lavoro", si fermano i due a meta' salita,
la donna e' pallida.
Il sandalo della ragazza che si e` seduta accanto brancolava
e dava un tic tac alla tavola di cena. Dal suono immaginavo,
sandali di pelle morbida, lucida, tinta a celeste con
suola di gomma, e di colore beige, alta e manicure alle
unghie, di verde. Oppure pelle di serpenti Boa stampati
in treccia, con una gonna corta viola di velluto a rilievo-stampa
a pois, alle caviglie sottili. La ragazza sembrava che
si fosse distratta dalla cena a cui nulla mancava, neppure
si rendeva piu` conto del chiasso....Sì, e` vero,
e' una sensazione che sembra gia` vissuta, comunque, a
parte che sia gia' vista sono cose spiacevoli che parlavano
senza immagini certi: con i numeri.
Stranamente alla cena indistinta dalla mosca che volava,
si cominciava a scivolare e a parlare con lei solo con
numeri, non parlavano niente delle cose-arte. Perche`
si domandava! La ragazza sotto la tavola da cena dondolava
i suoi anelli un po' larghi per disfarsi da una commedia
di numeri. Insomma lei e` diventata quello che immaginava
di essere. Ma i numeri che davano contraddicevano il senso
che lei immaginava, si e' sentita strana in questo insediamento
goffo di numeri come una cosa soltanto: conseguenza delle
immagini indecenti e indignate. Una
memoria: batteva il suo cuore, nulla si ferma, davanti
a lui "ma...chi?", ma come se il suo cuore avesse una
memoria nel suo muscolo(memoria cardiatica)
Lui: ha un senso particolare questa immagine?
Lei: decisamente. E` il quadro che mi ha toccato di piu`
nel profondo, ancor piu` della sua struttura, il che e`
tutto da dire, per via del discorso sull'amore astratto
e cioe` delle immagini, e soprattutto sull'evolversi.
La vita evolve o con essa le immagini concrete, passaggi
ad altri livelli emotivi, fisici, intellettuali. Sto riflettendo
molto su queste cose.(*)
(Ero proprio una di quelle donne incapaci |
che
possiedono tutto ma hanno una paura tremenda di non coincidere,
quando offriva a lui le cose, le cose concrete, tutta
un'addizione di regali concreti che potevo offrire in
fine che non coincideva con l'amore astratto ineluttabile
per lui, o addirittura configurava una cosa mostruosa
e inquietante. Com'e` una persona che nel giorno promette
tutto, senza esitanza, ma nella notte dorme con i sogni
diversi, cosi` di mattina si sveglia e diventa la persona
diversa e dimentica dalle sue parole che ha dato? Ma...
questo figurarsi di essere una falsa e farsa e` solo per
le immagini verosimili, come non tutte le parole sono
le origini delle immagini...)
Nel hotel leggendario di Tokyo metropoli. Non ho trovato
lo specchio neanche quando nella toilette sbiancata con
tutti gli articoli bianchi, solo la vasca vegeta del bagno
era colorata di rosa e aveva il bordo appena grigiastro
e la doccia a parte con l'interrata di mosaico al muro.
Sono rimasto sciokkato da questo. E poi Mis. g.M.. chiedeva
come stava la sua immagine a me, lei non si truccava mai,
ma era gia` una gran bella donna, alta, snella, pelle
morbida e bianca rosata, capelli biondo-castagna, sempre
sceglieva un vestito adatto per quei momenti, semplicemente
una donna affascinante, svenevole, e ricca di tutto anche
di conto corrente. Quando si deve truccare per un ricevimento,
incontro di lavoro e incontro mondano un po` ufficiale
si trovava un truccatore e quando rientrava nella stanza
da fuori, prima di tutto entrava nella toilette per lavarsi
da tutto o faceva la doccia. Ma non importava, anzi avere
sempre addosso un artista che le serviva per assicurare
la sua se-immagine. Evidentemente conosceva bene il mio
lavoro come designer, il rapporto mondano mi serviva,
insomma era parte del lavoro frequentare g.M., e poi di
solito per l'invito a cena si vestiva in grigio, mi chiedeva,
in quali tonalita` di grigio si doveva vestire. Aveva
soli vestiti in grigio che la faceva diventare piu` snella
con la cintura di velluto grigio scuro a rilievo-stampa
a pois come un'ombra sulla nebbia nel giorno di primavera
ancora freddo al requiem di Mozart a Tokyo.
18072001uemon
(*)modifica dall'intervista nicole kidman, donna repubblica)
|
"What happened
to Adam"
It is often being thought that first, second and third
dimension exist in segregated worlds. Could we speculate
that one dimension is continuous to the other.
In our imagination we could take a cross section of an
apple which border represents the first dimension which
yield the second by approaching from two sides, and yield
the third bathed dimension by creating a hollow space
in the center. The action of the expanding space in the
hollow toward the outer border is time. Here, the expansion
is synonymous to passing time, hence light which exists
only within the expansion, can not surpass time which
is therefore irreversible.
Said that every dimension is continuous to others, in
our imagination, still, we could possibly see its figurative
point in the third dimension. The expression of fourth
dimension's figurative point is the cube* of Mr.Dui designed
by me and my friends artists, on simonetta lux's site's
homepage.
The reason why Eve gave the apple to Adam is certain:
she was giving the world-dimension.
*Note: in few words, which axes are in motion, or in a
more complex language, the axes are relative to each other,
creating a moving geometry.
Uemon.i.t.072000(translation u & k) |
"Cosa
e` successo ad Adamo"
Spesso si pensa che la prima, seconda e terza dimensione
esistano in mondi segregati. (Invece, non) Potremo speculare
che l'una sia contigua all'altra(?)
Nella nostra immaginazione potremmo prendere una sezione
di una mela, il cui bordo rappresenta la prima dimensione
che avvicinandosi da i due lati, porta alla seconda, e
creando uno spazio concave nel centro, porta alla terza
dimensione circonfusa. L'azione dello spazio in espansione
verso il bordo il tempo. Qua, l'espansione e` sinonimo
del tempo che passa, quindi la luce che esiste solo entro
l'espansione non puo` superare il tempo che percio` e`
irreversibile.
Detto che ogni dimensione e` contigua all'altra, nella
nostra immaginazione, ancora, potremmo vedere il suo punto
figurativo nella terza dimensione. L'espressione del punto
figurativo della quarta dimensione e` il cubo* di Mr.
Dui disegnato da me ed i miei amici artisti nella homepage
del sito di simonetta lux.
La ragione percui Eva diede la mela ad Adamo e` certa:
stava donando il mondo-dimensione.
*Nota: in parole povere, i quali assi sono in moto, o
in termini piu` complicati gli assi sono in rapporto relativo
tra di loro, creando una geometria muovente.
Uemon i.t. 072000 (traduzione u & k ) |
|
|