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La scoperta che “io”
fa dell’”altro”
I Méssages
messicani di Antonin Artaud
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REGIONES
Lampi sul Messico
di Lucrezia Cippitelli
I primi anni del nostro secolo sono stati fondamentali per
la storia della penisola messicana.
La lenta evoluzione da paese agricolo a stato moderno ed industrializzato;
i brusca e logorante rivoluzione (1910- 1920); l'ascesa delle
classi borghesi alla guida del Messico post- rivoluzionario;
la scoperta di un mondo sommerso e dimenticato: le radici
pre- ispaniche e la cultura popolare. La nascita del muralismo
messicano è profondamente calata in questo contesto.
Come per i conquistadores del Cinquecento lo sbarco sulla
costa messicana coincide con "…la scoperta che
io fa dell'altro…", così anche per l'élite
intellettuale messicana la rivoluzione è l'occasione
di conoscere un mondo rimasto per anni nascosto. Le masse
che durante la rivoluzione entrano in scena in modo imponente
sono osservate e interpretate dagli artisti, la loro storia
e le loro tradizioni (identificate da quegli anni in poi con
le tradizioni dello Stato Messicano) sono narrate sui muri
degli edifici delle grandi città. La cultura ufficiale
fa propria questa scoperta. In primo luogo a scopo didattico:
il nuovo Messico nato dalla rivoluzione deve conoscere le
proprie origini. Ancora oggi un abitante della capitale o
di una delle ricche città industriali del nord riconosce
a malapena di essere concittadino di uno degli indios che
abita le verdi regioni del sud e che segue ancora il modello
di vita comunitario che proviene dall'antica cultura maya.In
secondo luogo questa scoperta viene finalizzata alla costruzione
di un'identità nazionale. Solo nei primi anni i due
fattori si mantengono in equilibrio, e le ricerche espressive
e le sperimentazioni degli artisti sono ancora libere da vincoli
ufficiali troppo stretti.Dagli anni Quaranta il muralismo
diventa un'arte di regime. Per questo motivo si prenderanno
in considerazione solo gli anni Venti e Trenta, analizzando
la prima commissione pubblica, la Escuela Nacional Preparatoria
decorata dal 1922, e gli sviluppi successivi tenendo conto
soprattutto delle relazioni che Orozco, Rivera e Siqueiros
manterranno con l'estero.
Gli Stati Uniti in primo luogo, in cui tutti e tre vivranno
negli anni Venti, ed il resto dell'America Latina che si rapporterà
all'esperienza messicana in fasi storiche particolari.
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