luoghi dell'arte
- giardini d'artista
Niki De Saint Phalle e il Giardino dei Tarocchi
di Marco Tonelli
Si tratta di una serie di sculture ambientali percorribili a tema
che costituiscono un vero e proprio parco: le figure dei Tarocchi,
progettate e realizzate da Niki
De Saint Phalle tra il 1979 ed il 1996. Jean
Tinguely, marito di Saint Phalle, a cui la moglie ha dedicato
alla fine del percorso una piccola ed insolita cappella, con tanto
di fotografia del compagno scomparso nel 1991, ha collaborato realizzando
alcune opere in movimento che emettono i suoi tipici e sinistri cigolii,
oltre naturalmente alle altre strutture in ferro. I suoi interventi
contrastano visibilmente con l'ironia, la favola ed il senso del gioco
di De Saint Phalle.
In aperta campagna, situato a met di una collinetta ricoperta di
vegetazione, visibile per le sue torri colorate e riflettenti gi
dalla strada statale Aurelia, il "Giardino dei Taroccchi" sorge proprio
la dove era una volta una cava di marmo. Un'operazione quindi che
segue quegli interventi di recupero di discariche, miniere o cave
abbandonate, che per primi hanno messo in pratica a livello progettuale
e pratico, a partire dagli anni '70, negli Stati Uniti, Smithson,
Morris, Heizer, spesso dimostrando che il recupero in senso artistico
di questi luoghi pi economico di recuperi tradizionali e pi "razionali".
L'ingresso nel "Giardino dei Tarocchi" avviene sulla falsariga di
un percorso magico ed irreale, del tipo "Alice nel paese delle meraviglie",
o pi semplicemente fantastico, attraverso mostri, draghi, cavalieri,
architetture coloratissime, tutte realizzate in cemento e ricoperte
di tessere di mosaico in vetro ed in ceramica, che nelle giornate
di sole si accendono nel vero senso della parola. Se a questo si unisce
il fatto che le opere sono disseminate in una vasta area verde, al
punto che alcune sono visibili soltanto entrando in piccole radure
nella boscaglia, il percorso nel "Giardino dei Tarocchi" agisce continuamente
sullo stupore, la sorpresa e la curiosit dello spettatore. Un attraversamento
di uno spazio per certi versi simbolico ma anche naturalistico nel
senso che sfrutta la conformazione del territorio, in cui le sculture
si animano fino a divenire veri e propri ventri della balena che ingoiano
letteralmente lo spettatore (come avviene all'inizio del percorso).
Se i referenti pi immediati per questo spazio sono naturalmente il
Giardino di Bomarzo (tra l'altro non lontano da l) o le architetture
di Gaud (in particolare il Parco Guell di Barcellona), non pu non
venire in mente il "Palazzo Ideale" del postino Cheval presso Hauterieus,
in Francia, a cui il curioso personaggio lavor in piena solitudine
per pi di 30 anni. Il "Giardino dei Tarocchi" un'opera collettiva
perch realizzata con l'aiuto di manovalanze varie (lungo il sentiero
di cemento si leggono ancora i loro nomi e le loro dediche) e non
di certo l'opera solitaria di un incredibile sognatore come Cheval,
per possiede, pur nella sua rifinita ed elegantissima estetica, una
forte carica onirica e surreale, come del resto gran parte delle sculture
di De Saint Phalle, dalla grande "Hon" del 1966, un grande corpo femminile
penetrabile al suo interno attraverso un vero e proprio ingresso con
tante di scalette, alle "Nanas" od alle sculture in movimento che
spruzzano acqua davanti il Beaubourg.
Il "Giardino dei Tarocchi" dunque pensabile come una grande scultura
architettonica decomposta ed agibile, in grado non solo di modificare
ed estetizzare l'aspetto di una zona naturale ma anche di conferire
al luogo una sua durevolezza nella memoria, nell'emozione, nella suggestione
e quindi nella caratterizzazione storica e culturale (seppur magica
e fantastica) di uno spazio. E' grazie all'aiuto dell'amica Maria
Caracciolo Agnelli che il progetto dell'artista stato reso possibile,
mentre attualmente il luogo museale sostenuto dalla Fondazione dedicata
proprio a De Saint Phalle.
Bibliografia:
Jean Tinguely, L. Bezzola, Zurigo, 1974; Niki de Saint Phalle, a cura
di P. Hulten, Centres George Pompidou, Parigi, 1980; Jean Tinguely,
Biographie und Werk, H. E. Violand-Toby, Munich, 1995; Niki de Saint
Phalle. Il Giardino dei Tarocchi, a cura di A. Mazzanti, Milano 1997;
Niki de Saint Phalle, la donation, a cura di Jacques Peyrat, Andr
Barche, Nizza, 2002;
Notizie utili
Ubicazione:
Localit Garavicchio, presso Capalbio (GR)
Ingresso: 6 euro
Informazioni: www.provincia.grosseto.it/tarocchi
Tel. (0039) 0564 895122
Fax. (0039) 0564 895700
Apertura compresa tra il 13 maggio 2002 ed il 20 ottobre 2002 |
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Garavicchio- Grosseto, Il giardino dei Tarocchi

Garavicchio- Grosseto, Il giardino dei Tarocchi

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