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Artiflex
Artiflex è una falsa ragione sociale sotto la quale dalla fine del 1967 Gianfranco Baruchello con l’aiuto della moglie Agnese organizza una serie di operazioni "artistiche". Tra queste si deve innanzitutto menzionare Teatro Pacco: con un avviso pubblicato su "Quindici" e su "Marcatrè", invitarono i lettori a spedire alla Artiflex un coupon per ricevere casa un teatro-pacco. Circa cinquanta persone inviarono effettivamente il tagliando compilato alla sede della Artiflex (un ufficio improvvisato con tanto di tabella sulla porta) e la "società" spediva effettivamente a costoro un pacco, uno diverso per ogni richiesta, che poteva contenere gli oggetti più disparati: "Una candela avvolta in un foglio di giornale, e poi un fiammifero, e poi intorno un pezzo dei pensieri di Mao, insieme con un frammento di giocattolo, un ciuffo di peli, una scatola di tonno, ma bucata. Come la persona apriva il pacco succedeva qualcosa" (Gianfranco Baruchello in Tommaso Trini, Introduzione a Baruchello, Ed. Schwarz, Milano 1975, p.70). Ogni pacco costituiva una specie di scenografia "decentrata" che per mezzo della spedizione postale introduceva nell'ambiente quotidiano del fruitore un microspazio poetico. L’allestimento dell’ufficio della Finaziaria Artiflex avvenne invece in forma di vero e propria performance in uno spazio espositivo, la galleria La Tartaruga di Roma nel giugno del 1968. Su un tavolo al centro della galleria era sistemato un registratore di cassa sul quale era attaccata una tabella con la dicitura "Finanziaria Artiflex", ai lati, in vaschette di plastica da scrivania, c’erano delle scatole bianche contenenti ognuna una moneta da 5 lire o da 10 lire; sulle prime era scritto "scatola contenente lire 5 in vendita a lire 10" e sulle altre "scatola contenente lire 10 in vendita a lire 5". Dietro il tavolo, seduta su una sedia da ufficio, Michèle, la ragazza di Pino Pascali, si occupava della vendita delle scatole. L’intenzione era quella di saggiare la capacità dei visitatori-clienti di rinunciare al guadagno "finanziario" per abbandonarsi al gioco poetico della perdita di valore. Il risultato dell’azione fu invece che nessuno degli intervenuti si azzardò ad acquistare le scatole con la moneta da lire 5 in vendita a lire 10 mentre le altre furono tutte vendute. Il giorno dopo al posto del tavolo con il registratore di cassa nella galleria venne allestito un ambiente arredato unicamente con delle panchine e con un cartello con scritto "Sala d’attesa Artiflex". In queste operazioni la critica di Baruchello è condotta sul filo di un’ironia disarmante che sceglie non la strada del distanziamento dal suo oggetto, ma quella della simulazione a tutto campo, nei mezzi di presentazione e nel linguaggio, dell’impresa mercantile: "Allora pensammo che l’artista non dovesse stare al servizio dell’industria, ma che dovesse invece mimare i termini dell’industria, far finta di essere un’industria".(Gianfranco Baruchello in Tommaso Trini, Introduzione a Baruchello, cit., p.68). La società di Baruchello però regala invece di vendere, va in perdita invece di essere votata al profitto. Così viene ripagato solo chi si abbandona anch'egli a una sorta di improduttiva dépense di batailliana memoria. Chi è incapace di questo abbandono subisce la "violenza" del dono della Artiflex e ne sancisce il suo potere di controllo. All’insegna dello slogan "Artiflex mercifica tutto", tanto più inquietante quanto più è espresso nei toni rassicuranti e ottimistici del comunicato pubblicitario, Baruchello riesce a restituire una lucidissima analisi di subdoli processi di mercificazione.
Gianfranco Baruchello, Finanziaria Artiflex, 11 giugno 1968. Performance alla galleria La Tartaruga di Roma.
Bibliografia essenziale Gianfranco Baruchello, Heny Martin, How to imagine, Mc Pherson & Company, New York 1983 Gianfranco Baruchello, comunicati pubblicitari della Artiflex in "Marcatré", NN.37-49 e 56, 1968-1969 e in "Quindici", NN.8-14, 1968-1969 Enico Crispolti, Extra-media, Ed. Studio Forma, Torino 1978 Giancarlo Politi, Il pacco distrutto di Baruchello, in "Flash Art", N°6, gennaio-febbraio 1968 Carla Subrizi, Gianfranco Baruchello, in "Flash Art", Anno XXVII, N°183, aprile 1994 Carla Subrizi (a c. di), Mundus, Roma, catalogo mostra (Roma. Museo Laboratorio delle Arti Contemporanee, 25 marzo - 23 aprile 1997), Diagonale, Roma 1997 Tommaso Trini, Introduzione a Baruchello, Ed. Schwarz, Milano 1975 Letizia Paolozzi, Un teatro-pacco per sveglare il pubblico, in "Panorama" del 14/11/1969
Video Gianfranco Baruchello, Catalogo delle "merci" dell'operazione Artiflex, 1968. Cortometraggio in 16 mm. senza sonoro. Durata 5'.
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