Giovanni
Battista Ambrosini biografia
Giovanni Battista Ambrosini nasce a S. Martino al Cimino, Viterbo,
il 17 settembre 1948, da padre veneziano e da madre maremmana. A quattordici
anni si dedica già alle prime mostre . Nel 1968 si iscrive alla Facoltà
di Architettura di Roma e nel '70 fonda con altri compagni di Cassino
il Circolo Mao tse Tung. Nel 1974, alla ricerca di nuove forme espressive,
lascia la Facoltà di Architettura e comincia a viaggiare per l'Europa
visitando i maggiori Musei d'arte a Berlino, Amburgo, Dusseldorf,
Colonia, Monaco, Amsterdam, Londra, Parigi. Dall'Europa si sposta
nei paesi dell'Africa del Nord, Tunisia, Algeria, Marocco, dove affascinato
dalla cultura, decide di soggiornarvi alcuni mesi; lasciata l'Africa
si trasferisce in Spagna ed ha occasione di incontrare Salvador Dalì.
Al rientro in Italia si sposa e si stabilisce nella campagna viterbese,
Dal 1976 comincia il suo lavoro nei boschi: per otto anni si dedica
ai rimboschimenti e alla lotta contro il fuoco. All'inizio degli anni
Ottanta, il lavoro di Giovani Battista Ambrosini si sviluppa attraverso
una ricerca di spoliazione del colore e delle forme: sono di questi
anni opere quali Lineare-diagonale, Plinto di volta, Costellazione.
Alla fine degli anni Ottanta l'incontro con Sergio Dangelo e Sarenco
è determinante per l'accostamento alla ceramica: l'artista inizia
a progettare e realizzare alcune sculture ed oggetti dipinti presso
le Fornaci di Albisola. La mostra svoltasi a Roma presso lo "Studio
Soligo" nel 1993 rappresenta un recupero, da parte dell'artista viterbese,
sia del colore che delle forme. Nello stesso anno G. B. Ambrosini
espone per la prima volta a Castello Tesino, in provincia di Trento,
12 cassette della memoria, lavori che introducono la nuova linea di
ricerca dell'artista. Le cassette sono contenitori di tele, carte
o formelle in gesso che sono il risultato di un lavoro operato sulla
superficie dagli elementi naturali: aria, acqua, sole. Compito dell'artista
è inizialmente quello di preparare le superfici, tela o carte, affinché
queste possano essere modificate dal lavoro che gli elementi naturali
svolgeranno su di esse durante un arco di tempo naturale quale un
Solstizio od un Equinozio. La ricerca intrapresa e la frequentazione
degli artisti Dada, Fluxus, Nucleari, Poesia visiva, Poesia concreta,
Poesia sonora, T. Koening (Histoire de la peintur chez Fantomas).
La banda dei marsigliesi (J. Blain ecc.) Azionismo Viennese, Desiato
e la Body Art, i musicisti, V. Gelmetti, M. Bortolotti e negli ultimi
anni, S. Lux e la Scuola Romana, gli Eventualisti, G. Baruchello,
l'Astrazione Povera, lo hanno portato ad elaborare quello che lui
chiama "astrazione umile". Questo concetto di umiltà così terreno,
così umico, così ricco di substrato è il motore di tutte le macchine
che ha realizzato e che realizzerà. L'idea trainante è quella di disseminare
un certo numero di macchine in diverse nazioni, queste macchine sculture,
una volta costruite diventano attive, producendo ciascuna un certo
numero di dipinti, ogni solstizio od equinozio, pertanto l'atto progettuale
iniziale, gli permetterà di produrre contemporaneamente ed in luoghi
diversi un oggetto pittorico che pur tuttavia rimane un quadro.